1. Lanciare dei nuovi prodotti a base di patate non prefritte che restituiscano interamente i valori nutritivi dell’ortaggio.
2. Dopo aver raggiunto nel 2006 l’importante tappa della riduzione del 40% dell’acido grasso saturo, andiamo avanti nella battaglia per l’ottimizzazione della qualità del nostro olio per la prefrittura, in modo da ridurre utleriormente del 33% l’acido grasso saturo e per infine raggiungere un livello massimo del 20%.
3. Lanciare una gamma di prodotti di patate con una diminuizione del 50% del contenuto di acido grasso totale – dopo la cottura – paragonato al contenuto di acido grasso presente nei prodotti prefritti esistenti.
4. In base alle direttive europee dell’ industria alimentare (CIAA), il contenuto di sodio è stato ridotto a 240mg per 100g (10% del fabbisogno nutrizionale giornaliero) nelle specialità precotte di patate surgelate.


